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Le tue vacanze immerse nella natura e nell'arte del Chianti senese L'Agriturismo Antico Borgo Poggiarello vanta un ampia disponibilità di appartamenti e suites in stile toscano, con ogni confort: letti con doghe in legno, televisione, connessione internet e per tutti i nostri clienti, la vasca del bagno romano, disponibile per tutto l'anno, su prenotazione, misura metri 5 per 5 ed è ricavata dall'interno di una grotta dotata di spogliatoio e doccia. L'acqua raggiunge la temperatura di 35-38°.
Inserito tra boschi e vigneti del Chianti Senese, circondato da una ampia zona adibita a parco naturale con posizione dominante e soleggiata, sorge l'antico borgo rurale del XVII secolo La struttura è composta da 14 appartamenti finemente arredati in stile toscano. Ognuno degli appartamenti dispone di TV satellitare e linea telefonica per collegamento alla rete internet.
Fra gli agriturismi in toscana di classe si colloca l'Antico Borgo Poggiarello A pochi chilometri da Siena immerso nelle splendide colline del Chianti si colloca anche come uno dei più belli in Italia. Vanta presenze di visitatori da tutto il mondo. Olanda Australia Stati Uniti (USA) Inghilterra Scozia, Germania. Il cliente si sente subito a casa sua e viene coccolato dalla famiglia che lo gestisce con cura ed attenzione a tutti i particolari. La favorevole posizione geografica consente la visita di località famosissime toscana come: Siena San Gimignano Cortona, Volterra Firenze, Pisa Lucca Versilia Monteriggioni Crete Senesi.
La permanenza è assicurata in Appartamenti finemente arredati con mobili in arte povera toscana. Tutti gli appartamenti sono dotati di cucina in castagno con tutto il necessario per cucinare in casa. Naturalmente per coloro che intendono rilassarsi e mangiare tipico toscano è a disposizione dei soli ospiti del poggiarello il caratteristico ristorante ricavato nelle antiche stalle dove è di casa la pasta fresca fatta a mano arrosti funghi e zuppe toscane. Il tutto innaffiato dai migliori vini dell'area del Chianti.
Per il relax si consiglia la piscina in estate, e il rarissimo bagno romano (CALIDARIUM) con acqua calda a 35/38 gradi in tutte le stagioni dell'anno. L'Antico Borgo Poggiarello è aperto tutto l'anno e Vi sorprenderà per l'alta qualità del servizio e dei cibi. Antico Borgo Poggiarello : La nosta passione è far star bene la gente !
Piatti tipici della cucina toscana Per la cena consigliamo di provare piatti tipici della cucina toscana e senese ed ottimi vini locali, che di questa terra sono tradizione secolare, nella suggestiva sala da pranzo situata nelle antiche stalle. La sala da pranzo è a disposizione anche per il servizio di prima colazione per i soli ospiti della struttura.
Antico Borgo Poggiarello Strada di San Monti, 12 - Monteriggioni (Siena) ITALY Tel. +39 0577 301003 - Fax +39 0577 301003 Email info@poggiarello.com P.IVA 01012250526
Da Firenze a Siena, la culla del Rinascimento Monteriggioni si trova nella provincia di Siena, circa a metà strada fra il capoluogo e Colle Val D'Elsa. E' facilmente raggiungibile con la superstrada Firenze-Siena dall'uscita omonima. Monteriggioni è senza dubbio uno dei più classici e noti borghi murati italiani. Fin dal medioevo la sua fama era tale che anche Dante fa cenno alla sua 'cerchia tonda' nella Divina Commedia (Inferno canto XXXI vv. 40-41). Le mura, pressoché intatte, coprono una lunghezza di 570 metri e sono intervallate da 14 torri e due porte. La porta senese sorge alla base di un torrione mentre quella verso Firenze si apre nelle mura ed è difesa da una delle torri del perimetro fortificato.
Il borgo fu costruito dai Senesi negli anni 1213-1219 su una collinetta a dominio e sorveglianza della via Cassia. La sua posizione ideale consentiva di controllare le valli dell'Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze, storica rivale di Siena, che in quel periodo stava espandendo a vista d'occhio il suo territorio. La collina dove fu fatta sorgere la fortificazione è naturale, anche se a priva vista potrebbe sembrare una grande 'motta' (dal nome dei classici castelli Normanni 'Motte-and-Bailey' costruiti su colli artificiali e dotati di recinto), e il tracciato quasi perfettamente circolare delle mura fu ottenuto semplicemente seguendo il disegno delle curve di livello del terreno.
Nella progettazione si cercò di limitare al massimo i punti deboli per eccellenza, le porte, affidando i collegamenti con l'esterno ad un solo asse stradale di attraversamento da est a ovest. A Monteriggioni l'opera edilizia militare appare fisicamente distinta dall'abitato rinchiuso al suo interno ma ben separato dalle mura da una fascia di rispetto, sebbene in alcune epoche passate l'abitato sia stato più intenso di quanto appaia oggi e di conseguenza detta fascia più stretta. Il borgo che vediamo oggi è essenzialmente autentico non essendo, per fortuna, stato oggetto di speculazioni edilizie e turistiche.
Le uniche modifiche al suo aspetto avvennero nei primi anni del XVI° secolo quando, per cercare di adeguarsi allo sviluppo delle nuove armi da fuoco, furono abbassate le torri e accumulata terra alla base delle mura al fine di ottenere un effetto 'bastionato', atto a concedere il minor fronte possibile al tiro nemico.
La festa medievale "Monteriggioni di torri si corona" si svolge tutti gli anni durate la metà di Luglio. E' una festa rievocativa della storia di Monteriggioni e delle tradizioni culturali di quel periodo ormai passate. La festa è ormai alla XII edizione ed è tra le tre feste medievali più importanti d'Italia. Vengono persone da tutt'Italia per ammirarla. Sembra che in quei giorni si torni in dietro nel tempo a metà del 1200 quando Monteriggioni era non solo un castello con una guarnigione, era anche un borgo dove si svolgeva la vita di tutti i giorni.
Per l'occasione tutti gli abitanti si vestono con abiti dell'epoca ed interpretano il loro personaggio: il contadino, il mercante, il soldato, il balestriere, il frate, così da rendere la vita del borgo più vera. I soldati nemici hanno preso d'assedio il castello ed hanno posto l'accampamento fuori delle mura, soldati del castello invece presidiano gli accessi al castello e il cammino di ronda. I mercanti espongono le loro mercanzie nelle bancarelle. Gli appestati girano per il paese chiedendo l'elemosina mentre i frati continuano a copiare i loro manoscritti. Ci sono anche cantastorie, giullari, musici e saltimbanco venuti da paesi lontani, ad allietare la festa.
Artigiani mostrano con fierezza il loro antico mestiere come il maniscalco, il fabbro, l'intagliatore, i cordai, il liutaio; delle vere e proprie officine o laboratori come la zecca delle monete, il mulino ad acqua e la bottega dove si produceva la carta. E poi ci saranno maghi e stologhi, mangiaspade e fachiri. Si possono anche degustare cibi come zuppa di farro e bevande medievali come vino "speziato" e "acqua mulsa" in modo tale che i numerosi turisti possano essere dissetati e sfamati con qualcosa di diverso. Tutto è fedelmente ricostruito: niente moneta corrente come Lire, euro e dollari; prima di entrare nel Castello bisogna cambiare i soldi nell'antica moneta "lo scudo di Monteriggioni" e poi niente macchine, solo cavalli e muli; niente elettricità solo fiaccole e candele, e così quando arriva la notte il paese si anima di una atmosfera magica.
San Gimignano, Monteriggioni e Volterra Itinerario di grande intresse naturalistico e paesaggistico per gli aspetti geomorfologici e ambientali che permette di esaminare approfonditamente. Si scende in Borgo S.Stefano e in prossimità dell'omonima fonte si prosegue a sn per una breve strada panoramica; si volta quindi a sn e si procede una lunga discesa che dopo aver attraversato un podere sede di un laboratorio alabastrino si congiunge sulla stada provinciale per discesa per Montecatini Val di Cecina: il panorama che si apre sulla dx permette di ammirare la speventosa voragine delle Balze che si spalanca sul vasto bacino argilloso della Val d'Era.
Si supera il piccolo borgo di Citerna e si entra pienamente nel grande paesaggio dei dossi collinari, dei vasti campi aperti e della pastorizia. Dalla strada si possono osservare i vari fenomeni erosivi e franosi che interessano le argille (frana presso il Pod. Infrascato). Si raggiunge il bivio con la SS.439 e si piega a dx, si oltrepassa il bivio per Montecatini e giunti fra i km 92 e 93 si prende la strada sterrata che si apre sulla dx. Questa, risalendo verso Volterra, ci conduce attraverso il mondo delle biancane (piccole cupole mammellonari col lato esposto a S completamente privo di vegetazione) e dei calanchi (serie di vallecole contigue separate da creste ripide e affilate) consentendo di apprezzare tutta la varietà di forme che l'erosione ha impresso alle plastico suolo argilloso.
Si arriva così in prossimità della piccola Chiesa di S.Lucia a Corbano (sec. XI) da cui si raggiuge poi velocemente il borgo di S.Cipriano e la strada asfaltata che risale a Volterra. Il seguente tratto in salita è di grande suggestione perché consente di ammirare in tutta la sua grandiosità il maestoso spettacolo delle Balze, una gigantesca voragine originata dall'azione erosiva delle acque meteoriche che infiltratesi attraverso il deposito sabbioso sommitale (permeabile) del colle di Volterra giungono ad asportare le argille sottostanti (impermeabili) provocando così il crollo progressivo degli spessori sabbiosi ed arenacei ad esse sovrapposti.
Il fenomeno erosivo, attivo da alcuni secoli, ha coinvolto nel proprio avanzamento parte di una necropoli etrusca e la Chiesa di S.Giusto al Botro, divorata dal precipizio nel sec.XVII. Risalendo verso Volterra è d'obbligo infine una fermata presso la Badia Camaldolese (sec. XI) da cui si gode un ampio panorama.
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